Chardonnay
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Chardonnay

Si può considerare di uno dei più grandi vitigni a bacca bianca del mondo. Nato in Borgogna, da dove si è diffuso progressivamente in tutto il mondo dalla fine del XIX secolo. A lungo confuso con il Pinot Bianco, le ricerche genetiche hanno dimostrato che è un incrocio, avvenuto spontaneamente forse in epoca Carolingia, tra Pinot nero e Gouais blanc, un vitigno di origine slava di grande vigoria, utilizzato per “tagliare” numerosi vini. Il suo nome deriva da Chardonnay, l’omonimo paese del Mâconnais in Borgogna. E'ormai diffuso su quasi tutto il globo ed è così popolare che non ha praticamente sinonimi. Ha un'incredibile varietà di componenti aromatiche, che emergono in modi diversi a seconda dei terreni e dei climi dove viene coltivato. Anche con rese relativamente alte, riesce a produrre vini di buona qualità. Se si superano, però gli 80 ql./ha, c'è una notevole caduta qualitativa, mentre se si riducono fortemente le rese, si ottengono vini di grandissima caratura. Il suo unico punto debole è nel precoce germogliare, con rischio in zone fredde come Chablis e Champagne, di gelate primaverili. La buccia sottile degli acini può favorire il marciume. E' fondamentale il momento della vendemmia che, se avanzata, dà vini con acidità troppo bassa.  Ha foglia di media grandezza, intera, ondulata e liscia; grappolo medio-piccolo, compatto a forma cilindrico-conica, con a volte due ali poco pronunciate; acino piccolo, sferoide, con buccia sottile e pruinosa, di colore verde-giallo. Matura nella seconda quindicina di agosto. E' ingrediente essenziale dei migliori spumanti del mondo; ha grandi capacità di invecchiamento. Le talee di Chardonnay sono ricercate in tutto il mondo, con conseguente contrabbando delle stesse ad opera di produttori ambiziosi. Attualmente si producono grandi vini con questo vitigno nei luoghi più disparati del pianeta: Nuova Zelanda, Israele, Australia, California, Cile, Argentina ecc. L'Italia vanta una lunga tradizione, specie nella fascia subalpina, nella coltivazione di questo vitigno; è coltivato praticamente in tutte le regioni, ma in particolare in Sicilia, dove ha trovato un diretto antagonista: il Catarratto, in Trentino Alto Adige (nella Franciacorta, in uvaggio, per produrre vini spumanti), in Veneto e Friuli-Venezia Giulia ed in Piemonte con l’Alta Langa DOCG.  In Francia, dove è diffuso ovunque, viene utilizzato in purezza per produrre il Borgogna e, in uvaggio, per la produzione dello Champagne. E’ ingrediente essenziale dei migliori spumanti del mondo; ha grandi capacità di invecchiamento, dalle uve di Chardonnay si possono ottenere vini fermi, frizzanti o spumanti, con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico, il profumo, caratteristico, è delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas in particolare), il sapore elegante e armonico. Se invecchiato assume note di frutta secca. È particolarmente indicato per l’affinamento in barrique.