Umani Ronchi 
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Umani Ronchi 

La storia di Umani Ronchi inizia più di cinquanta anni fa, a Cupramontana, dove pulsa il cuore del Verdicchio classico, per poi esplorare numerose altre aree della preziosa terra dell'Adriatico. Oggi Umani Ronchi è l’azienda di vini di proprietà della famiglia Bianchi-Bernetti, che dal 1959 produce con cura e artigianalità, vini di grande qualità, sapendo valorizzare quei vitigni che trovano la loro naturale e migliore espressione nelle terre delle Marche e dell’Abruzzo: il Verdicchio e il Montepulciano. L’azienda ha una superficie vitata di 200 ettari tutti distribuiti lungo la costa dell’Adriatico, tra la collina e il mare: 185 km di filari e 10 vigneti, ciascuno con la sua vocazione e il suo terroir. Dagli anni ’70 ad oggi, l’azienda ha raddoppiato gli ettari di proprietà e ha rinnovato l’85% delle vecchie viti. Ha investito sul Verdicchio e sul Rosso Conero, ha recuperato e valorizzato vitigni come il Pecorino e il Lacrima di Morro d’Alba, dandosi sempre e comunque obiettivi enologici qualitativamente alti. Tutti i vigneti, dal Verdicchio al Montepulciano d'Abruzzo, sono coltivati in biologico. Una scelta tecnica ancor prima che ideologica. Perché per fare agricoltura biologica ci deve essere equilibrio in natura, deve esserci quella varietà di colture, di essenze, di erbe che fanno la biodiversità. Varietà tutte che trovano vita nelle terre di proprietà e che lasciano spazio ad una viticoltura capace di valorizzare al massimo le uve prodotte, senza pregiudicare la qualità dei vini. Qui il biologico è sinonimo di qualitàL’azienda Umani Ronchi è guidata da un forte approccio etico, e rispetta l’ambiente avendo grande considerazione del territorio e della biodiversità. Un approccio che si fa subito concreto quando si parla di viticoltura di precisione, di gestione delle macchine per i trattamenti sui vigneti, e di concimazioni organiche. Un atteggiamento sostenibile che guida anche la scelta dei materiali: il vetro leggero della bottiglia determina un impatto minore sulle emissioni di CO2, mentre i tappi sintetici prodotti dalla canna da zucchero, sono riciclabili al 100%. Poi c’è l’impianto fotovoltaico per la produzione di energia. Tutto esprime un modo di pensare e di agire sostenibile.(http://www.umanironchi.com)