Recaredo
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Recaredo

Recaredo è forse la più importante fra le aziende che hanno elevato la qualità dello Metodo Classico in Spagna nella denominazione Cava DO, dimostrando che anche in questo paese vi è la possibiità di raggoingere i livelli qualitativi dei i grandi produttori di bollicine a livello internazionale. 
La fondazione della cantina risale al 1924,ad opera di Josep Mata Capellades, uomo ambizioso e di lungimirante che quasi un secolo fa getta le basi per il futuro, scavando le cantine nella roccia con le sue mani. Siamo oggi alla terza generazione, che può contare su 50 ettari vitati posti nella regione dell’Alt Penedès(Barcellona), caratterizzata dall presenza di terreni calcarei che favoriscono i vitigni tradizionalmente impiegati per la produzione dei Cava, quali xarel-lo, parellada, monastrell, macabeo e pinot noir, coltivati nel rispetto dei più rigidi principi dell’agricoltura biologica e biodinamica. 
In cantina le cuvées sono sottoposte a lunghe maturazioni sui lieviti a partire da un minimo di 30 mesi, fino a superare i 30 anni nel caso di particolari quanto rare riserve. La maturazione sui lieviti in bottiglia avviene utilizzando tappi di sughero al posto dei più diffusi tappi a corona; infatti Recaredo è stato il primo produttore di vini spumanti al mondo ad ottenere la certificazione di "invecchiato con sughero". Gli spumanti sono solo vintage non dosati,"brut nature" al fine di esprimere tutto il potenziale delle uve impiegate, senza intaccare quella complessità ottenuta mediante lavorazioni meticolose e per effetto dei processi evolutivi che solo il tempo può regalare. 
La dimensione artigianale di Recaredo è ben rappresentata anche dal processo di sboccatura, rigorosamente manuale. La gamma è costituita da cinque vini, tutti millesimati e curati con una passione quasi maniacale. 
Si tratta di bottiglie prodotte attraverso meticolose pratiche in vigna, seguite da altrettanto scrupolose e pazienti operazioni di cantina, fino al raggiungimento di un’espressione stilistica elegante e raffinata. 

Recaredo interpreta l'approccio biodinamico come "un passo oltre l'agricoltura biologica. Un passo che ci avvicina alla vita, alla costante ricerca dell'equilibrio nell'ecosistema e al rispetto della biodiversità. Un passo che rende irrevocabilmente l'uomo un artigiano della terra. Per andare avanti, facciamo qualche passo indietro, osservando e ascoltando la natura per trovare le risposte. Senza fertilizzanti chimici, senza diserbanti, senza fungicidi - solo elementi di origine naturale. Perché non ci possono essere vini che catturano l'essenza del paesaggio se non ci prendiamo cura e rispettiamo la terra stessa."