Cesarini Sforza
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Cesarini Sforza

L’azienda Cesarini Sforza nasce nel 1974 grazie alla volontà di alcuni qualificati Imprenditori del settore vitivinicolo trentino, tra cui il Conte Lamberto Cesarini Sforza e Giuseppe Andreaus, personaggio di rilievo nella produzione di spumante metodo classico. La Cesarini Sforza dedica il suo marchio, l’Aquila, a due delle più nobili e celebri famiglie d’Italia, i Cesarini e gli Sforza, che nel corso dei secoli si sono unificate in una sola casata, nel cui stemma campeggia incontrastato il rapace. Nei primi anni settanta sotto l’attenta e precisa guida di Giuseppe Andreaus, forte promotore della viticoltura di qualità, la Cesarini Sforza inizia un ambizioso programma di selezione delle migliori zone del Trentino per la produzione di uve chardonnay base spumante, che sfocerà a fine anni novanta nel “progetto viticolo Trentodoc”. Una sapiente ricerca enologica ed una forte passione danno vita nel 1976 al primo spumante Cesarini Sforza elaborato secondo il metodo classico che permetterà all’azienda di farsi conoscere nel mondo delle etichette trentine e nazionali. Nel 2001 l’entrata nel Gruppo La Vis permette alla Cesarini Sforza di poter attingere alle migliori uve Chardonnay e Pinot Nero.  La selezione dei vigneti viene fatta in base agli studi di zonazione che la cantina ha effettuato a fine anni novanta. Questo ha concesso agli enologi di potenziare le proprie linee di produzione dando vita al progetto Tridentvm che lega in maniera inscindibile la Cesarini Sforza alla propria città, Trento, ed alla Trentodoc, la doc che racchiude tutti gli spumanti metodo classico. Tridentvm è un progetto viticolo ambizioso dove solo i vigneti di Chardonnay e Pinot nero posti sopra i 450 m e lavorati secondo una viticoltura ecosostenibile possono farne parte. Le zone migliori per la produzione delle uve sono state individuate nella Valle di Cembra, nelle alte colline di Pressano e Sorni, nelle colline sopra la città di Trento, nella zona di Meano Cortesano, nella Valsugana ed infine sulle colline di Besagno. Terreni e microclimi diversi garantiscono quella eterogeneità necessaria alla preparazione delle cuvée di tiraggio che daranno vita a dei grandi millesimi.