Bodega La Geria
Ordina per Ordina per

Bodega La Geria

Lanzarote è un’isola dalla geologia affascinante, disseminata di 300 coni vulcanici, si estende per 806 kmq e solo il 5% del territorio è coltivabile: di questa percentuale, la metà è dedicata alla vite. Si tratta di duemila ettari suddivisi tra le 14 bodegas locali.

La vite, di origine francese, arrivò sull’isola del 1404 grazie ai mercenari al servizio di Enrico II di Castiglia, pagati da Jean de Bethencourt. La terra vulcanica che copre tutta la parte meridionale dell’isola è ricca di minerali e nutrienti, ma difficile da coltivare. La cenere, chiamata picón, trattiene l’umidità della rugiada permettendo così alle tenere pianticelle di sopravvivere al clima caldo e secco. L’isola gode infatti di un clima mite tutto l’anno, ma di fatto semidesertico, dove il vento costante mitiga il cocente sole africano che inaridisce il suolo. Le precipitazioni sono scarsissime. 

I contadini hanno dovuto ingegnarsi per sfruttare le potenzialità (e le asperità) date dal terreno. Ogni pianticella viene fatta crescere in una sorta di pozzo sommerso, profondo circa tre metri e largo cinque, ma può arrivare a dieci metri, la geria. Dei muretti di roccia vulcanica a semicerchio, chiamati zocos, proteggono la vite  dal vento che è quindi piantata direttamente nel terreno. La piantumazione, così come la vendemmia, viene fatta a mano. Per questo motivo, e per la particolarità di questa tecnica, un detto locale vuole che i viticoltori vengano definiti jardineros (giardinieri).

Fila dopo fila, queste perfette cavità colorate di verde, ocra e nero creano un paesaggio unico al mondo, che ha contribuito a giustificare la denominazione di Lanzarote come Riserva della Biosfera dall'Unesco. Anche se mediante questo sistema si coltivano gli alberi da frutta come i fichi, la regina delle geria è la vite. Nel Paesaggio Protetto di La Geria ci sono numerose cantine che vendono vini premiati internazionalmente tra cui alcuni famosi malvasia. Sotto questi vigneti spettacolari si cela un altro gioiello della natura, la grotta di Los Naturalistas lunga 1.600 metri. La grotta è accessibile con le dovute cautele e una buona lanterna che illumini le numerose e piccole stalattiti di lava che scendono dal suo soffitto.

Nei dintorni del Parco Naturale di La Geria, con una superficie di 5.225 ettari e molto vicino al Parco Nazionale di Timanfaya, troviamo questo territorio coperto da uno spettacolare mantello nero di cenere vulcanica, dove possiamo ammirare la bellezza del paesaggio inospitale creatosi dopo dell'ultima eruzione vulcanica (1730-1736) e  modificato nel tempo dalla mano dell'uomo, seguendo il suo istinto di sopravvivenza e adattamento all'ambiente che lo circondava. 

La cantina fu costruita alla fine del XIX°secolo dalla famiglia Rijo. Nel 1993 è stata acquisita dagli attuali proprietari, la famiglia Melián, che hanno unito le più antiche tradizioni enologiche alla più avanzata tecnologia di vinificazione. 

I vigneti vengono piantati direttamente nel terreno e coperti dalla pietra lavica che, insieme al terriccio, dona un profumo e un sapore unico ai vini. L’ambiente, seppur ostile, regala alla pianta una longevità fuori dal comune (è infatti possibile trovarne di oltre 200 anni) e fornisce un nutrimento ricco di minerali.Qui la vendemmia si fa tra luglio e agosto, data la latitudine e le particolari condizioni climatiche. Il Malvasía Vulcanica, piantato nel 1775, è il vitigno autoctono per eccellenza da cui si producono sia vino secco che dolce.

Attualmente, Bodega La Geria, è l'azienda più visitata in Spagna, con una media di 300.000 visite all'anno.